PARMA. FESTIVAL VERDI 2013

festival-verdi-2013Gran finale per il Festival Verdi del bicentenario: inaugurata il 30 settembre da un concerto della Filarmonica della Scala, diretta da Luciano Chailly,  dedicato al Verdi “sinfonico”, la rassegna si è conclusa con due straordinarie serate – il 30 e 31 ottobre – di cui è stata protagonista l’Orchestre National de France guidata dal suo direttore musicale  Daniele Gatti. In mezzo, un mese di opere di repertorio  – Simon BoccanegraFalstaffI masnadieri e  Attila, quest’ultima nella particolarissima interpretazione delle marionette della Compagnia Carlo Colla & figli  –  e composizioni in prima assoluta – Madreterra, “dialogo sacro fra Giuseppe Verdi e Pier Paolo Pasolini nella reinterpretazione di Azio Corghi –  oltre a concerti della Filarmonica Toscanini e dell’Orchestra del Conservatorio “Arrigo Boito”, un grande concerto vocale dedicato alla Casa di Riposo per musicisti creata da Verdi a Milano e una serata in cui Verdi è stato accostato a Pëtr Il’ič Čajkovskij, del quale ricorrono nel 2013 i centoventi anni dalla nascita. All’accostamento dei due grandi compositori nati nel 1813 è stato dedicato il primo dei due concerti diretti da Gatti. Primo tempo dedicato a Verdi – con le sinfonie diNabuccoLuisa MillerI vespri siciliani e i ballabili tratti da Macbeth Otello – seconda parte wagneriana, dove i preludi di Lohengrin e dei Meistersinger incorniciavano due “pagine complesse” quali il Preludio e morte di Isotta e il Preludio al terzo atto di Parsifal seguito dall’Incantesimo del Venerdì Santo. E’ raro poter ascoltare un direttore così profondo nell’analisi della partitura e allo stesso tempo tanto emotivamente convincente: Gatti ha interpretato entrambi gli autori in modo superbo, esaltandone le rispettive caratteristiche, e anche questa è cosa rara, poiché quasi sempre i direttori d’orchestra fanno eccessivamente prevalere la loro personalità, non riuscendo a equilibrarla con il dettato del compositore. Eccezionale l’orchestra e il rapporto che si avverte con il “suo” direttore: il feeling è tale che molto spesso Gatti può persino permettersi di lasciarla quasi procedere da sola.

La serata finale è stata dedicata alla verdiana Messa da Requiem, con le voci di Fiorenza Cedolins, Veronica Simeoni, Francesco Meli e Michele Pertusi. Ottima la prova di tutti e quattro gli interpreti, ma particolarmente convincenti le due voci maschili, soprattutto la matura interiorità interpretativa di Pertusi. Di ottimo livello la prova del coro del Regio preparato da Martino Faggiani.

Vittoria Licari